INAIL (ex ISPESL): LA DENUNCIA OBBLIGATORIA DELLA CENTRALE TERMICA

Ispezioni ARPAL

L’dea di approfondire e di condividere l’aspetto della sicurezza degli impianti termici mi è sinceramente venuta in mente visti i controlli a tappeto che l’ARPAL, in questo periodo, sta svolgendo sul territorio Ligure, nello specifico, per quanto mi compete, in Provincia di Imperia.

Le verifica periodica di Arpal ha l’obiettivo di prevenire lo scoppio dovuto ad ebollizione del liquido o a sovrappressione dovuta a eccessiva dilatazione dell’acqua ed è volta al controllo dei dispositivi di sicurezza protezione e controllo e fa seguito al rilascio da parte di INAIL di un libretto matricolare in esito alla verifica di accertamento della conformità al progetto.

La verifica periodica ha cadenza quinquennale a partire dalla data di verifica di accertamento della conformità al progetto da parte di INAIL o dall'ultima verifica di Arpal …

Ai fini dell’effettuazione delle verifiche, il proprietario dell'impianto deve garantire l'accesso ai locali e mettere a disposizione un tecnico qualificato, dotato di idonea attrezzatura, al fine di assistere il personale di Arpal.

Le anagrafiche dell'ARPAL, vengono periodicamente aggiornate anche alla luce delle informazioni desunte dal catasto regionale degli impianti CAITEL.

Per ogni verifica effettuata, l’Arpal rilascia un verbale (una copia all'Amministratore ed una copia al manutentore/terzo responsabile); qualora sia stato espresso parere negativo al mantenimento in esercizio dell'impianto, questi, ai sensi dell'art. 22 del DM 1/12/75, non potrà essere mantenuto in funzione sino al ripristino delle condizioni normative e regolamentari disposte mediante verbale.

Attenzione! Le violazioni alle disposizioni di legge in materia hanno rilevanza penale con obbligo da parte di Arpal, ai sensi dell'Art. 347 del CPP, di provvedere a notiziare di reato la Procura della Repubblica competente per territorio.

Prima del riavvio dell’impianto, ad avvenuta ottemperanza delle prescrizioni, il Responsabile dell’impianto termico deve chiedere la Verifica ad ARPAL.

Facciamo ora un passo indietro … Cosa chiede in pratica l’ARPAL durante il l’ispezione? Semplicemente il Libretto matricolare dell’impianto termico, documento che si ottiene una volta effettuata la denuncia dell’impianto termico all’ente competente.

La denuncia INAIL, obbligatoria solamente per impianti utilizzanti acqua calda sotto pressione con temperatura inferiore ai 110 °C e di portata termica nominale (quindi bruciata) superiore ai 35 kW (circa 30.000 kcal/h), consiste in una serie di documenti tecnici, redatti da un professionista abilitato, relativi all’impianto termico ad acqua calda, che devono essere inviati all’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione Contro gli Infortuni sul Lavoro, ex ISPESL ossia Istituto Superiore Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro) competente per zona ai sensi dell’articolo 18 del decreto ministeriale 01/12/75. La procedura si conclude con il rilascio del “libretto matricolare di impianto”.

Quando si parla di impianti con generatori di calore superiori a 35 kW, si intende situazioni dove la somma delle potenze dei vari generatori è associata allo stesso impianto, pertanto in caso di centrale termica con 2 generatori da 24 kW collegati a 2 circuiti idraulici indipendenti, non richiedono l’obbligo della denuncia INAIL.

Lo scopo principale di questa attività è quella di verificare la stabilità e la sicurezza delle apparecchiature che, per l’apporto di calore dovuto alla combustione, possono raggiungere significativi valori di pressione e costituire quindi un pericolo.

La documentazione da consegnare all’INAIL è composta principalmente da uno schema dell’impianto, da specifici moduli e dichiarazioni del progettista sulla base dei calcoli effettuati per la scelta e il dimensionamento delle varie sicurezze di impianto, e dall’istanza di esame.

L’INAIL, esaminata la documentazione, deve comunicare il parere. Teoricamente i lavori non dovrebbero iniziare prima del rilascio del parere favorevole, ma la situazione di questi ultimi anni, vede tempistiche di risposta da parte dell’ente competente (ex ISPESL), molto lunghe, pertanto nella realtà dei fatti, questa condizione risultava difficilmente applicabile.

Ho potuto piacevolmente constatare che, il nuovo ente INAIL, si sta rapidamente organizzando per gestire al meglio le pratiche riducendo drasticamente le tempistiche di attesa, almeno questo è successo per tutti i miei ultimi lavori.

L’ente INAIL chiederà, ad esame progetto effettuato, il pagamento di circa 190 euro per lo svolgimento del sopralluogo da parte del tecnico che dovrà poi rilasciare il cosiddetto “libretto matricolare dell’impianto termico”.

Quindi l’installatore (tralasciando i casi di impianti esistenti antecedentemente il 1976, sinceramente molto rari anche perché ogni modifica sostanziale comporta un aggiornamento del libretto matricolare), sia per nuovi impianti che interventi rilevanti sull’esistente, è tenuto ad inoltrare, via PEC (procedura da poco avviata, fino a poco tempo fa si faceva tutto per raccomandata) la denuncia INAIL redatta dal professionista.

Per chi fosse interessato a ricevere un preventivo di spesa per l’espletamento della pratica di denuncia INAIL o per eventuale integrazione/modifica di quella esistente, non esiti a contattarmi.

Per chi fosse invece interessato a seguire i miei articoli di approfondimento su tematiche riguardanti il risparmio energetico e sulla termotecnica, può visionare il mio sito internet (www.lucamarcenaro.it), la mia pagina fans di Facebook o il mio profilo LinkedIn, canali tramite i quali cerco, il più costantemente possibile, di divulgare informazioni sperando in una condivisioni costruttiva di idee e di esperienze.

 

Ing. Marcenaro Luca

 

“… Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona …” (Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, Articolo 3, 1948)

 

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