NANOTECNOLOGIE E DETRAZIONE FISCALE DEL 65% …

cappotto nanotecnologia

Sono oramai mesi che sto cercando di approfondire nel dettaglio l’entrata in commercio di questi prodotti “iper-performanti” in ambito di efficientamento energetico edilizio e come molti, credo, mi trovo a voler capire l’effettiva legittimità dell’accesso alla detrazione fiscale del 65% di questi prodotti.

Nel mio blog ho già affrontato l’argomento nei seguenti articoli:
- Nanotecnologia: soluzione per isolare termicamente le nostre case?
- Cappotto Nanotecnologico: 1° esempio di realizzazione;

Sul mercato esistono moltissime proposte, solo alcune mi risultano perfettamente in linea con le direttive sul risparmio energetico, ossia caratterizzate da adeguati parametri tecnici che ne conferiscono l’accesso agli incentivi di sgravio fiscale.

In linea di massima, da un punto di vista commerciale, queste proposte innovative vengono pubblicizzate come soluzioni a bassissimo spessore (circa 1 cm) per l’isolamento degli edifici: in linea di massima, un cappotte termico di 1 cm equivarrebbe ad un cappotto tradizionale di 10 cm.

A quanto mi risulta la legislazione vigente permette, al momento, l’accesso allo sgravio fiscale per i soli interventi di efficientamento energetico basati sull’utilizzo di materiali in grado di migliorare le caratteristiche di isolamento termico del componente opaco in questione (parete, soffitto, ecc.), riferendosi esclusivamente al parametro di “trasmittanza termica effettiva”. Esiste a questo scopo la norma UNI EN ISO 10456 che stabilisce i criteri per valutare le caratteristiche termiche: le prestazioni termiche dichiarate devono essere valutate attraverso prove di laboratorio normalizzate (piastra calda con anello di guardia, termoflussimetri, ecc.).

La maggior parte dei prodotti innovativi che ho potuto analizzare, di cui volutamente non faccio nomi, da un punto di vista tecnico lavorano su aspetti che esulano dalla pura trasmissione del calore, scontrandosi con la legislazione attualmente vigente.

Esistono prodotti che, applicati su pareti esistenti, agiscono sul miglioramento delle caratteristiche d’isolamento termico di quest’ultima, garantendo dei risultati significativi, oppure altri che lavorano sulla riflessione superficiale, e altri ancora ...

La legge del mercato è molto chiara, per poter distribuire e vendere questi prodotti, in qualche modo le aziende si sono dovute adeguare a quelle che è la legislazione attuale, introducendo un nuovo parametro, di cui sempre più spesso si sente e si sentirà parlare, chiamato “conducibilità equivalente”, dal quale, con adeguati calcoli, si dovrebbe ottenere la “trasmittanza equivalente”. In pratica le aziende, per poter classificare il proprio prodotto “detraibile” e quindi per poterlo dichiarare sufficientemente performante dal punto di vista di efficientamento energetico (dal punto di vista puramente burocratico) hanno dovuto creare una “caratteristica equivalente” per paragonare la performance del prodotto innovativo con gli standard legislativi in vigore.

Stiamo parlando comunque di materiali che lavora in maniera completamente differente dal classico isolamento, per questo motivo risulta a mio avviso fare un paragone di questo tipo.

Sinceramente spero che, in un tempo ragionevole, vista l’importanza di queste soluzioni tecniche innovative a ridottissimi spessori, la legislazione possa aprire seriamente la strada a queste novità, permettendo alle aziende di proporre sempre di più soluzioni innovative in questo settore.

L’articolo ha principalmente lo scopo di cercare il confronto con professionisti e aziende del settore, in modo da condividere esperienze specifiche ed approfondire maggiormente questi prodotti/materiali che sempre si stanno affacciando al mercato.

Per chi fosse interessato a prendere contatti con me per approfondire l’argomento e chiarire al meglio il discorso della detraibilità o meno di questa tipologia di interventi, potete trovare i miei recapiti direttamente dal mio sito internet (www.lucamarcenaro.it) oppure tramite la mia pagina fans di Facebook o il mio profilo LinkedIn, canali tramite i quali cerco di divulgare informazioni e cerco di generare condivisioni di idee e di esperienze.

 

Ing. Marcenaro Luca

 

“… Più grande è il potere, più pericoloso è il suo abuso …” (Edmund Burke, politico e filosofo, 1729-1797)

 

 

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